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    Maria Ausiliatrice

Storia della Parrocchia

La Parrocchia Maria SS. di Lourdes in Gliaca è stata eretta canonicamente nel 1939 dal Vescovo di Patti Mons. Angelo Ficarra. Il primo parroco è stato don Vincenzo Gembillo. Gliaca allora era un piccolo borgo costituito da poche case edificate sulla strada statale 113 e gli abitanti facevano riferimento alla chiesetta della Immacolata Vergine di Lourdes dove si svolgevano le principali funzioni liturgiche. Questa Chiesa fu edificata dal can. sac. Stanislao Natoli Galluppi nel 1835. Infatti fino al 1824 esistevano a Gliaca due sole chiese: quella di San Cataldo in via Nazionale e quella di Santa Rosalia (oggi scomparsa) vicina al Fondaco di Scinà, come risulta dai documenti della prima visita pastorale fatta dal vescovo di Patti Mons. Nicola III Gatto.

La storia della Parrocchia, dunque, è abbastanza recente ed è legata all’incremento demografico di questi ultimi anni. Infatti per venire incontroalla popolazione in continuo aumento è stata ampliata la chiesa esistente della Immacolata Vergine di Lourdes e successivamente è stato necessario edificare una nuova Chiesa con annessi locali: aule catechistiche, salette per i ragazzi, saloni, casa canonica per i sacerdoti, ecc.

La nuova Chiesa, intitolata a Maria SS. di Lourdes, è stata costruita su progetto dell’arch. Patrizia Merlino per interessamento del parroco, don Signorino Nici, e grazie a un finanziamento della Regione Siciliana, negli anni 1985 - 1989. Con i suoi 50 metri di lunghezza, 26 metri di larghezza e 10 metri di altezza è tra gli edifici religiosi più grandi della Diocesi di Patti. Il 12 novembre 1989 è stata consacrata da Mons. Ignazio Zambito vescovo di Patti. Nel 2003 è stata completamente rinnovata per interessamento del parroco don Basilio Rinaudo su progetto dell'ing. Tindaro Sicilia, dell'arch. Rosario Fonti e dell'ing. Giuseppe Natoli. Sono stati rifatti i prospetti esterni e la facciata ed è stato completato il campanile che custodisce tre campane bronzee (la più grande è stata fusa nel 2001 e pesa oltre 500 Kg). L'11 luglio 2003 Mons. Ignazio Zambito ha consacrato il nuovo altare.
All’interno della Chiesa è possibile ammirare un maestoso Crocifisso ligneo scolpito a mano nelle famose botteghe artigianali di Ortisei, 12 tavole lignee intagliate a mano e raffiguranti i misteri della passione di Gesù, l’immagine della Madonna di Lourdes, titolare della Parrocchia, la prestigiosa statua lignea di S. Cataldo scolpita dal maestro Perathoner nel 2004, e delle singolari vetrate istoriate poste nei prospetti laterali. I vetri, di produzione Lamberts, ottenuti con sabbia quarzifera, calce, potassa e colorati con metalli nobili, sono stati realizzati nel 2003 dalla Arte Poli di Verona artigianalmente secondo l'antichissimo procedimento del soffio a bocca con placcatura a strati. Le immagini sul vetro sono state realizzate dal maestro Albano Poli con pittura a "grisaglia" (ossido di ferro finemente macinato con polvere di vetro mescolata a borace) e poi cotte in forno alla temperatura di 670° e assemblate con legatura in nastro di argento. Le vetrate, attraverso la rifrazione dei raggi del sole, raccontano i misteri della Redenzione: le prime quattro sul prospetto est invitano il fedele a contemplare il mistero della creazione, del peccato, della tenerezza e della fedeltà di Dio; le altre quattro sul prospetto ovest rappresentano la Chiesa nascente, la presenza del Redentore, le regole di Dio, la missione dei discepoli. Nella facciata, invece, troneggia l’immagine della Vergine Maria Immacolata con ai piedi le case di Gliaca e la torre delle “ciavole”.

Il Territorio

L’estensione giuridica della Parrocchia comprende parte del territorio del comune di Piraino e parte del territorio del comune di Brolo. La Parrocchia è costituita infatti dalla cittadina di Gliaca e dalle frazioni di Leomandri, Parrazzà, Jannello, Lacco, Sellica e Casette.

Prima Vetrata: La Creazione

«In principio Dio creò il cielo e la terra. Ora la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l'abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque. Dio disse: ‘Sia la luce! E la luce fu.» (Gn 1,1-3).
In questa vetrata è raffigurata una colomba bianca che aleggia sulle acque: è lo Spirito di Dio che forma e ordina, dando inizio alla creazione.

Seconda Vetrata: La Presenza del Male

«Il serpente era la più astuta di tutte le bestie selvatiche fatte dal Signore Dio. Egli disse alla donna: «Non morirete affatto! Anzi, Dio sa che quando voi ne mangiaste, si aprirebbero i vostri occhi e diventereste come Dio, conoscendo il bene e il male». Allora la donna vide che l'albero era buono da mangiare, gradito agli occhi e desiderabile per acquistare saggezza; prese del suo frutto e ne mangiò, poi ne diede anche al marito, che era con lei, e anch'egli ne mangiò.» (Gen 3, 1.4-6)
Nella seconda vetrata vengono rappresentati Adamo ed Eva nell’atto di cogliere il frutto del male; compare anche il serpente simbolo della tentazione e del peccato.

Terza Vetrata: La Tenerezza di Dio

«Questa tenerezza paterna di Dio può anche essere espressa con l'immagine della maternità, [Cf Is 66,13; Sal 131,2 ] che indica ancor meglio l'immanenza di Dio, l'intimità tra Dio e la sua creatura. Il linguaggio della fede si rifà così all'esperienza umana dei genitori che, in certo qual modo, sono per l'uomo i primi rappresentanti di Dio.» (Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 239)
In questa vetrata viene rappresentato l’amore e la tenerezza di Dio: chi meglio di una mamma con il proprio bambino in braccio può esprimere l’atteggiamento materno di Dio nei confronti di ogni creatura? La Vergine Maria con il suo divin Figlio è l’icona perfetta della tenerezza di Dio.

Quarta Vetrata: La Fedeltà di Dio

«Dopo tali fatti, questa parola del Signore fu rivolta ad Abram in visione: «Non temere, Abram. Io sono il tuo scudo; la tua ricompensa sarà molto grande. Guarda in cielo e conta le stelle, se riesci a contarle» e soggiunse: «Tale sarà la tua discendenza». Egli credette al Signore, che glielo accreditò come giustizia.» (Gen 15, 1.5-6)
Dio è fedele sempre, la sua parola di salvezza si compie e non viene mai meno. Abramo, raffigurato mentre contempla le stelle del cielo, rappresenta l’adempimento della promessa di Dio. Egli credette malgrado l’evidenza.

Quinta Vetrata: La Chiesa nascente

«Ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi. Entrati in città salirono al piano superiore dove abitavano. C'erano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo di Alfeo e Simone lo Zelòta e Giuda di Giacomo. Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui.» (At 1,12-14)
La vetrata raffigura Maria e gli Apostoli riuniti in preghiera nel Cenacolo. Essi, ricolmi dello Spirito Santo, rappresentano la Chiesa nascente che vive nella comunione della Trinità annunziando la vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte.

Sesta Vetrata: Cristo Redentore è presente nella Chiesa

«Mi è stato dato ogni potere in cielo ed in terra. Ecco, io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo ». (Mt 28, 18.20)
La sesta vetrata raffigura Cristo glorioso e redentore che abbraccia la Chiesa con la sua presenza nel sacramento dell’Eucarestia. Elevato al cielo e glorificato, avendo così compiuto pienamente la sua missione, egli permane sulla terra, nella sua Chiesa, per sempre, fino alla fine dei giorni.

Settima Vetrata: Le Regole di Dio

«Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato a mani vuote i ricchi. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre». (Lc 1,51-55)
Dei fasci di luce si stagliano dal braccio destro di Dio Padre. E’ la celebrazione corale dell’azione divina attraverso i sette verbi del Magnificat che rivelano la radicale diversità della scala dei valori agli occhi di Dio: ha spiegato..., ha disperso..., ha rovesciato..., ha innalzato..., ha ricolmato..., ha rimandato..., ha soccorso...

Ottava Vetrata: La Missione

«Disse Gesù a Simone: ‘Prendi il largo e calate le reti per la pesca’. Simone rispose: ‘Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti’. E avendolo fatto, presero una quantità enorme di pesci e le reti si rompevano.» (Lc 5, 4-6)
La vetrata raffigura Gesù che invita Pietro a prendere il largo e a gettare nuovamente le reti per la pesca. Pietro, malgrado abbia faticato tutta la notte senza prendere nulla, si fida di Gesù e riparte ottenendo una rete piena di pesci. La Chiesa, fidandosi e fondandosi su Cristo, è inviata al largo per raccogliere in unità i figli di Dio dispersi dal peccato e dalla morte.

Vetrata esterna della facciata: La Vergine Maria Immacolata

La vetrata raffigura la Vergine Maria Immacolata che ascende avvolgendo il paese sottostante di Gliaca rappresentato dalle case e dalla torre saracena “delle ciavole”. E’ la benedizione e la protezione di Maria su tutte le famiglie e su ogni uomo di buona volontà.

Foto delle Vetrate nei particolari

Foto interno Chiesa

Immagini Sacre

La Via Crucis

Trittico

Raffigurante "L'agnello Pasquale in piedi, come immolato", la "Lavanda dei Piedi" e "Gesu' a Mensa a Casa di Levi", opera del Maestro Rosario Arno', è stato donato alla Comunità Parroccchiale di Gliaca di Piraino dal Dott. Mario Ceraolo in memoria dei suoi cari Rosa Cordice Ceraolo e Salvatore Ceraolo amatissimi genitori di elevate virtu'.La collocazione, presenti Mons. Ignazio Zambito, Vescovo di Patti ed il Parroco don Antonio Mancuso il 1° Maggio 2012.

Foto Trittico

Chiese succursali

Nel territorio della Parrocchia esistono altre Chiesette alcune delle quali edificate in questi ultimi decenni mediante finanziamenti regionali:


Chiesa di S. Cataldo. E’ una chiesetta, purtroppo fatiscente, del XVIII secolo, giuspatronato della famiglia Benincasa e oggi proprietà del Comune, che custodiva una tela raffigurante S. Cataldo e un prezioso reliquiario in argento dove era inciso il nome di S. Cataldo e la data 1781.
Esisteva anche una piccola statua in gesso del Santo vescovo irlandese Cataldo utilizzata dai pescotori per la festa e la precessione del 10 maggio. Questa festa si è realizzata fino alla metà del secolo scorso, come ricordano le persone più anziane, ed era caratteristica per i numerosi rami di alloro usati per gli addobbi.

Vergine SS. di Lourdes in via Nazionale. La Parrocchia Maria SS. di Lourdes in Gliaca è stata eretta canonicamente nel 1939 dal Vescovo di Patti Mons. Angelo Ficarra. Il primo parroco è stato don Vincenzo Gembillo. Gliaca allora era un piccolo borgo costituito da poche case edificate sulla strada statale 113 e gli abitanti facevano riferimento alla chiesetta della Immacolata Vergine di Lourdes dove si svolgevano le principali funzioni liturgiche. Questa Chiesa fu edificata dal can. sac. Stanislao Natoli Galluppi nel 1835. Infatti fino al 1824 esistevano a Gliaca due sole chiese: quella di San Cataldo in via Nazionale e quella di Santa Rosalia (oggi scomparsa) vicina al Fondaco di Scinà, come risulta dai documenti della prima visita pastorale fatta dal vescovo di Patti Mons. Nicola III Gatto.

Chiesa S. Maria del Carmelo in contrada Leomandri. Questa chiesetta fu edificata nel 1967 su un terreno donato dal Sig. Carmelo Scaffidi. Attualmente viene celebrata la S. Messa ogni ultimo Sabato del mese alle ore 16.30.

Chiesa S. Famiglia in contrada Jannello. Anche questa chiesetta, edificata nel 1972 su terreno donato dal Sig. Salvatore Ballato, è aperta al culto, infatti, ogni Domenica alle ore 9.00 viene celebrata l’Eucarestia. Inoltre l’ultima domenica di luglio si celebra la festa della S. Famiglia.

Chiesa Maria SS. Addolorata in contrada Lacco. La chiesa attuale è stata riedificata su una chiesetta precedentemente esistente. Qui dal 1150 esisteva un monastero basiliano intitolato a "Santa Maria de Laccu". Fu centro di vita religiosa e mistica, fondato da monaci orientali di rito greco immigrati in queste zone per sfuggire alle persecuzioni iconoclaste scatenate da Leone l’Isaurico. L’operosità culturale, religiosa ed economica dei monaci greci in questa zona fu tra le più cariche di fervore e di impegno missionario. Nel 1389, a causa di una inondazione, il monastero andò in rovina e fu necessario riedificarlo e sino alla fine del XV secolo vi sono testimonianze di una comunità di monaci basiliani. Nel 1535, per indulto della S. Sede, il rito greco basiliano cessò e la Chiesa passò ai monaci benedettini di rito latino. Nel gennaio del 1693 un terribile terremoto distrusse completamente l’anticomonastero che non fu più riedificato, anzi con il tempo la sua memoria scomparve.
Intorno al 1715 l'arciprete di Piraino, Sac. Domenico Natoli, volle costruire una nuova Chiesa intitolata alla Madonna dei Sette Dolori. Fu collocato un quadro di Maria Addolorata al cui capo era appuntato un velo di seta. Dal libro dei Benefici conservato nell'archivio parrocchiale di Piraino sappiamo che nel 1764 celebrava quotidianamente la S. Messa il sacerdote don Pietro Lo Re.
Oggi dell'antico Monastero nulla è rimasto eccetto il nome della contrada Lacco derivante dal titolo "Santa Maria de Laccu" e la diffusione del nome Basilio dalla devozione al Santo fondatore del monachesimo orientale. Nella Chiesa attuale si conserva una immagine lignea dell'Addolorata festeggiata la seconda domenica di maggio e la seconda domenica di settembre. La S. Messa viene celebrata ogni martedì alle ore 9.00, ogni giovedì alle ore 16.00 e tutte le domeniche e le feste alle ore 9.45. Nei locali annessi si svolgono le attività di catechismo per i bambini e gli incontri di formazione per i giovani.

Cappella del S. Cuore in contrada Jannello

Istituto Figlie di Maria Ausiliatrice

In via Messina al n. 23 sorge l'Istituto delle Suore Salesiane che dal 1963 si trovano a Gliaca per vivere e testimoniare il carisma di S. Giovanni Bosco e di S. Maria Mazzarello. Le Suore, oltre a prestare il loro valido aiuto alle opere parrocchiali, gestiscono una prestigiosa Scuola Materna e si adoperano per la educazione della gioventù mediante l'oratorio domenicale e i Gruppi Estivi per ragazze.

Istituto Figlie di Maria Ausiliatrice, via Messina, 23 - 98060 Gliaca (Me). Telefono 0941.581055